Andare oltre i Tauri...(e ritornare...) un sogno?

Il nostro Super Mario, con grande generosità e pazienza, prova a spiegarci come fare un triangolo FAI da 800 km.
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Ok mettetevi comodi... e cerchiamo di imparare qualcosa.

Bene oggi è proprio una giornata da fronte caminetto, per cui di seguito cercherò di raccontare quelli che sono secondo me i passaggi per eseguire voli a nord dei Tauri, porto ad esempio il triangolo fai di circa 800km con partenza da Enemonzo, primo pilone Füssen, secondo a est di Lanzen Turnau e rientro a Enemonzo: la cosa più difficile é azzeccare una giornata in cui le condizione meteo a sud e a nord dei tauri siano simili , dalle mie osservazioni, ho effettuato quattro volte i primi due lati, la situazione ideale é post frontale con una direzione dei venti da nord. Inutile dire che il periodo migliore è maggio/giuno essendo aprile ancora troppo innevato.

La partenza deve essere abbastanza mattutina circa le 9,00, io mi ponevo come punti fissi l'aggiramento del primo pilone non oltre le 12.30 il secondo non dopo le 17,00, detto questo si parte con lo start a 2000 sopra il lago di Verzegnis, subito in massima efficenza verso il col gentile, quì la prima termica per poi proseguire verso la goccia di carnia trascurando la pesarina, seconda termica che consenta lo scavalco per la Valle del Gai didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoLa Gaital e il monte Elmo da qui veloci verso l'elmo sul versante nord sfruttando il vento e le pendici esposte a est

Giunti sull'elmo si attraversa subito la pusteria cercando poi di leggere il celo per raggiungere Vipiteno o meglio più interni subito sul Brennero; per forza di cose dovendo evitare lo spazio aereo di Innsbruck ci si butta sulle pendici a sud di Kühtai, didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoLa valle dell'Inn da qui le quote davanti a gli occhi si abbassano si fa il lungo traversone della valle del Inn arrivando sul passo del Fern didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoLa valle dell'Inn anche sotto i 2000 poi il proseguo è semplice essendo le montagne molto vicine tra loro

L'unico aspetto psicologicamente difficile è che l'altezza delle montagne va progressivamente calando fino a raggiungere i 1800 circa in prossimità di Füssen, aggirato il pilone ci si dirige verso est in direzione del Zugspitze didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoLa valle dell'Inn a sud di Garmisch, quí in genere le termiche sono molto buone e permettono di ritornare sopra i 3000 procedendo immediatamente nella valletta a nord di Insbruch ci si dirige sul Hochiss didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoLa valle dell'Inn verso est dal quale si attraversa di nuovo la valle dell'Inn per immettessi nella valle che porta a Zell am See, didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoZell am See quí a delle volte lo percorsa sul versante sud ma più spesso su quello nord arrivando a Triben per poi attraversare in direzione est , attenzione dopo il traversone un po' piú avanti verso nord/est si trova una cava di colore rosso didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoCava rossa, termica grossa! questa é un ottimo punto di aggancio per proseguire ma sopratutto al ritorno visto che le cime da quí al pilone si abbassano per i prossimi 50 km.

Aggirato il pilone in genere attorno ai 2000, si ritorna sulla cava per poi raggiungere Timmersdorf si attraversa a sud /ovest in direzione Zeltweg didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoZeltweg

Quì per me è iniziato sempre il difficile, due volte sono dovuto rientrare a Lanzen, una volta sono atterrato sull'aeroporto militare di Zeltweg i quali poi mi hanno trainato a kapfenbberg senza alcun problema, una volta ai me sono atterrato fuori campo nelle vicinanze di Neumarkt didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoNeumarkt a meno di tre o quattro km da Mayerhofen, didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoMayerhofen avrei potuto raggiungere l'aeroporto ma non conoscendo il territorio non mi sono fidato ad attraversare il passo...

Colgo l'occasione per ringraziare Sandro e Raf per il recupero, siamo arrivati a casa mi pare alle quattro del mattino; comunque avendo percorso questo lato alcune volte in andata e ritorno la strada giusta alla sera é: una volta lasciato Timmersdorf dirigersi prima possibile sulle montagne a sud del fiume Mur. Sono dei mammelloni ricchi di larici pietrame e acquitrini ed alla sera restituiscono bene il calore incamerato durante il giorno, piano piano si raggiunge il Nationapark Neckberge didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoNationapark Neckberge e quì ho sempre trovato una termica che mi ha spianato il rientro, generalmente sul Goldeck didascalia descrittiva in caso di non caricamento della fotoGoldeck da qui sul pramollo e poi a casa sul Verzegnis a 1000 m.

Mi auguro che questo mi racconto possa arricchire ulteriormente il nostro magico sito.
[Special Thanks to Super_Mario!]

 
 

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Tel: 335 8417280

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